Il meridiano di polmone; il respiro dell'anima e la pelle come confine vivo

Pubblicato il 10 settembre 2026 alle ore 19:22

Il Meridiano del Polmone

Respiro, pelle e arte del lasciare andare nella tradizione cinese

Respirare è forse il gesto più semplice che compiamo.

Accade continuamente, quasi sempre senza che ce ne accorgiamo. Inspiriamo, espiriamo, e in questo movimento silenzioso qualcosa entra e qualcosa viene lasciato andare.

Nella Medicina Tradizionale Cinese, il Polmone assume proprio per questo un significato che va oltre la funzione respiratoria descritta dall'anatomia occidentale. Nel suo linguaggio tradizionale è legato al Qi, alla pelle, alla relazione tra interno ed esterno e alla capacità simbolica di accogliere e lasciare andare.

È importante ricordare che stiamo entrando in un sistema di pensiero sviluppatosi nel corso dei secoli in Cina. Termini come Qi, meridiani e corrispondenze tra organi ed emozioni appartengono a questa tradizione e non coincidono con le categorie della fisiologia e della medicina contemporanee.

Con questa consapevolezza, possiamo però scoprirne la straordinaria ricchezza culturale.

Il meridiano del Polmone è uno dei dodici meridiani principali. Nel percorso descritto dalla tradizione, emerge nella parte superiore del torace e prosegue lungo la superficie interna del braccio fino a raggiungere il pollice. È classificato come meridiano Yin e viene associato alla funzione energetica del Polmone.

Ma il suo significato non si esaurisce nel tracciato.

Nella teoria delle Cinque Fasi, il Polmone appartiene al Metallo ed è associato all'autunno. È una corrispondenza particolarmente evocativa: la stagione nella quale la natura comincia a raccogliersi, le foglie cadono e ciò che è stato generato durante i mesi precedenti lentamente cambia forma.

Da questa immagine nasce uno dei temi tradizionalmente associati al Polmone: lasciare andare.

Anche la tristezza viene messa in relazione con il Polmone. Non significa che una malattia polmonare sia provocata dalla tristezza, né che un'emozione possa essere letta attraverso un meridiano come faremmo con un esame clinico. Nel sistema tradizionale cinese, le emozioni partecipano a una rete di corrispondenze attraverso cui corpo, ambiente e vita interiore vengono osservati come parti dello stesso paesaggio.

È un modo differente di pensare la persona.

E la pelle occupa in questo paesaggio un posto particolarmente interessante.

La tradizione attribuisce al Polmone una relazione con la superficie corporea e con il Wei Qi, spesso tradotto come “Qi difensivo”. Nel linguaggio classico, questa energia è associata alla protezione dell'organismo e alla sua relazione con l'ambiente esterno.

La pelle diventa così anche un'immagine di confine.

È ciò che ci separa dal mondo e, contemporaneamente, ciò che ci permette di incontrarlo. Attraverso la pelle sentiamo il caldo e il freddo, una pressione, una carezza, la consistenza delle cose.

Un confine che non è soltanto una barriera, ma una superficie di relazione.

È facile comprendere perché questa visione possa risultare particolarmente interessante per chi pratica discipline manuali. Il contatto avviene proprio su quella soglia: le mani incontrano la pelle e, attraverso di essa, incontrano la persona.

Non è necessario attribuire al tocco la capacità di modificare il Qi del Polmone per cogliere la forza di questa immagine.

Possiamo semplicemente domandarci che cosa significhi toccare un confine vivo con rispetto.

Anche il respiro può essere osservato da questa prospettiva. Ogni inspirazione accoglie; ogni espirazione restituisce. La tradizione cinese ha costruito intorno a questo movimento un linguaggio fatto di Qi, ritmo, trasformazione e relazione con il mondo.

Un linguaggio antico che non dobbiamo confondere con quello della scienza contemporanea per poterlo ascoltare.

Forse è proprio questa la parte più interessante.

Il meridiano del Polmone ci porta dal respiro alla pelle, dalla pelle al confine, dal confine alla relazione. E infine ci riporta a quel gesto semplicissimo che accompagna tutta la nostra esistenza:

entrare.

uscire.

accogliere.

lasciare andare.

Giovanni Randon
Direttore della Scuola KINUTE® – Corsi di Massaggio Facciale KAOSHIDŌ

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